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17 - Set - 2019

Spoleto: cosa vedere

Spoleto si estende sul colle Sant’Elia, ai piedi del bosco sacro di Monteluco. Straordinariamente ricca d’arte di ogni epoca e protagonista di eventi prestigiosi, come il Festival dei Due Mondi. Spoleto è tra le città simbolo della cultura internazionale.

Importante centro fortificato degli Umbri, fu colonia romana e poi municipio. Dopo la caduta dell’Impero Romano fu presidiata prima da Teodorico, re dei Visigoti, e poi dai bizantini.

Nel periodo altomedievale fu capitale del Ducato longobardo. Nel 1155 fu conquistata e distrutta da Federico Barbarossa e, dopo una serie di lotte tra guelfi e ghibellini, fu riconquistata dal Cardinale Albornoz che la assicurò alla Chiesa e ne fece un importante centro dello Stato Pontificio.

Il centro storico, accanto a evidenti influssi di epoca romana, mantiene intatta la struttura di epoca medievale. Alle più antiche origini di Spoleto appartengono l’Arco di Druso e Germanico, arco romano che introduceva al foro, il teatro romano e la basilica di San Salvatore, un interessante monumento di origini paleocristiane, patrimonio mondiale dell’UNESCO.

I maggiori monumenti cittadini sono il Duomo, la Rocca Albornoziana, il Ponte delle Torri e il Teatro Romano. Ecco a voi una breve spiegazione di ciascuno di essi:

1) Il Duomo

Il Duomo di Spoleto è uno dei più begli esempi di stile romanico italiano e rappresenta un vero e proprio simbolo della città.

Il Duomo, o Chiesa di Santa Maria Assunta, ha origini molto antiche in quanto venne costruita tra il 1151 e il 1227. La piazza così come la conosciamo oggi prese la sua fisionomia tipica solo nel secolo successivo, quando vennero demoliti una serie di antichi palazzi che occupavano quegli spazi.

Il Duomo venne edificato nel luogo in cui sorgeva un edificio di culto più antico, distrutto qualche decennio prima da Federico Barbarossa.

Consacrato da Papa Innocenzo III nel 1198, il Duomo fu interessato da interventi e modifiche successive ancora per molti secoli. Se l’edificazione si concluse a metà del XIII secolo, abbiamo già detto che la piazza assunse la sua fisionomia attuale a metà del XIV secolo.

Nel corso del 1600, la chiesa fu interessata dal rifacimento degli ambienti interni in stile barocco. L’impianto del duomo stesso andò ad essere completamente rinnovato, con la ricostruzione della navata centrale e di quelle laterali, dell’altare maggiore e di quelli dei transetti.

Nell’alto della facciata a capanna, ornata di rosoni e arcate ogivali cieche, fra i simboli dei quattro evangelisti spicca il grande mosaico bizantineggiante del 1207 il quale raffigura Cristo tra la Vergine Maria e S. Giovanni.

L’interno si presenta a croce latina e a tre navate su pilastri. Da quelle laterali, si aprono varie cappelle che vennero aggiunte solo alla fine del XVIII secolo.

Tra le tante opere di grande pregio artistico del Duomo, troviamo: un affresco con Madonna e Santi di Pinturicchio, il busto in bronzo di Urbano VIII del Bernini, la tomba del pittore Filippo Lippi;

Inoltre, nella Cappella delle Reliquie situata al termine della navata di sinistra, si trova una delle reliquie più preziose legate alla vita di San Francesco di Assisi.

2) La Rocca Albornoziana

 La rocca di Spoleto si erge sulla sommità del colle Sant’Elia, fu edificata dal 1359, per volontà di Papa Innocenzo VI che intendeva ristabilire l’autorità del Pontefice nei suoi territori.

La fortezza prende il nome dal potente Cardinale spagnolo Albornoz, che incaricò la costruzione della Rocca nel 1359. A nord si trova la corte delle Armi, destinata a funzioni militari, a sud la corte d’Onore, con funzioni residenziali e di rappresentanza.
Fino alla metà del Settecento la rocca ospitò i governatori pontifici ed i maggiori personaggi dell’epoca. Nel corso del XVI e XVII secolo ci fu una fase di profondo declino poiché i governatori preferirono trasferirsi all’interno della città e iniziarono le prime manomissioni alla struttura originaria. Nel 1817 divenne sede carceraria ma perdurò fino al 1983, dopo la quale, fortunatamente, fu oggetto di un importante restauro che l’ha riportata agli antichi splendori.
Il restauro ha messo in luce numerose testimonianze pittoriche dal tardo Trecento al Settecento. All’interno della torre maestra trovi la Camera pinta, affrescata tra il 1392 ed il 1416 con scene di argomento cortese e cavalleresco.
Al centro del cortile si trova un pozzo rinascimentale fiancheggiato da due pilastri con mensole, sull’architrave è scolpito lo stemma di papa Niccolò V.
Dai viali che la lambiscono, potrai godere di una splendida visuale su Spoleto, la parte meridionale della Valle Umbra.
Oltre che valenza storica la rocca ha anche una valenza culturale. Infatti all’interno si trova il museo nazionale del Ducato di Spoleto, costituito da materiali provenienti dalle collezioni civiche.

3) Il Ponte delle Torri

 Il suggestivo Ponte delle Torri di Spoleto è una mastodontica opera a dieci arcate che fa da raccordo tra il Colle Sant’Elia e Monteluco. Si tratta di un ponte che ha una lunghezza di 236 metri e un’altezza di circa 90 metri.

L’attraversamento è costituito da una strada ed un canale dell’acqua, sorrette da arcate di pietra. Vi si giunge attraverso una lunga passeggiata panoramica intorno alla Rocca Albornoz di Spoleto, collocata sulla sommità del colle sovrastante.

Sulla datazione esatta della costruzione del ponte non c’è ancora chiarezza, sono in molti a considerare la sua datazione più probabile nel XIV secolo.

È a quell’epoca che il cardinale Albornoz intraprende le sue opere di costruzione. Tuttavia, però, le sue caratteristiche piuttosto tardo-medievali, la sua origine sicuramente anteriore al XIII secolo e l’assenza dei simboli riconducibili al cardinale lungo la costruzione, sembrano propendere per la tesi dell’antecedenza del ponte rispetto all’epoca di Albornoz.

La sua denominazione “Ponte delle Torri” deriva dal latino “pons inter torres”. Tale appellativo gli venne attribuito intorno al XVIII a causa delle due torri che ne sorvegliavano i lati, l’una sul Fortilizio dei Mulini, l’altra in prossimità della Rocca Albornoziana.

Il ponte ha una posizione strategica non indifferente, dominando una vasta area ed essendo collegato alla Rocca e offre una veduta panoramica molto apprezzata, che si apre su una delle zone più verdi e inalterate della zona pre-appenninica a ridosso di Spoleto.

Attraversando il ponte si possono visitare il Fortilizio dei Mulini e la Basilica di San Pietro, oltre ad ammirare la magnifica Rocca Albornoz.

4) Il Teatro Romano

 Il Teatro Romano fu costruito nella seconda metà del I secolo a.C. all’interno della cinta muraria e rimase in uso fino al IV secolo, subendo trasformazioni e restauri. In epoca romana si aprì una profonda spaccatura nella gradinata, forse a causa di un terremoto. Nel 1320 quattrocento Guelfi furono rinchiusi e dopo due anni uccisi, nei corridoi del teatro, usati come carcere. Nel 1395 si insediarono le monache Benedettine e il teatro, ormai interrato, divenne il chiostro del monastero.

Il teatro è edificato su un grande terrazzamento artificiale ed ha un diametro di circa 70 metri, delimitato da un ambulacro semicircolare coperto con volta a botte; da questo si accede, attraverso tre ingressi, alla cavea, sulle cui gradinate occupavano posto gli spettatori.

L’orchestra è lo spazio semicircolare centrale che nei teatri romani era destinato a platea per gli spettatori di riguardo. Quest’area conserva ancora alcune delle lastre di marmo policrome risalenti al IV secolo e provenienti da varie province dell’Impero.

Oggi il Teatro è inserito nel complesso che ospita il Museo Archeologico Statale ed è ancora utilizzato per spettacoli e rappresentazioni varie. Nel periodo estivo, soprattutto in occasione del Festival dei Due Mondi, il Teatro Romano torna alla sua funzione originaria, ospitando spettacoli di teatro e danza.

Cosa mangiare a Spoleto

Tra i ricchissimi piatti della tradizione umbra, tutti presenti nella cucina spoletina, vi è uno che spicca tra tutti: le tagliatelle al tartufo nero.

Le tagliatelle al tartufo sono l’ideale per un primo piatto prelibato e raffinato che delizia i palati più esigenti, grazie all’aroma e al gusto unico del tartufo, fungo sotterraneo pregiato molto amato dagli intenditori. Una pietanza che si prepara in modo semplice e con pochi ingredienti, utilizzando come materia prima il tartufo nero, accuratamente selezionato, la componente principale di questo piatto pregiato.

Il tartufo ha un sapore e un odore molto forte e particolare, per questo motivo questo piatto non è per tutti ma solamente per i palati più raffinati.

Come arrivare a Spoleto in auto

DA NORD: autostrada del Sole A1 (Milano – Napoli), uscire a Valdichiana e prendere poi l’E45 fino all’uscita Spoleto.

DA SUD: autostrada del Sole A1 in direzione Firenze, uscire a Orte, prendere l’E45 in direzione Terni-Perugia-Cesena e uscire a Spoleto.

Arrivando in automobile potrai lasciare la tua vettura in uno dei parcheggi ben segnalati e decidere se iniziare la visita dal basso, o dall’alto della Rocca Albornoziana utilizzando gli ascensori che ti porteranno in cima.

Come arrivare a Spoleto in treno

DA NORD: occorre raggiungere Perugia Ponte San Giovanni e poi la Ferrovia Centrale Umbra per Spoleto.

DA SUD: raggiungere prima in treno Terni e poi prendere la tratta Terni – Spoleto. Per organizzarti ti suggerisco comunque di utilizzare il servizio Viaggia Treno di Trenitalia.

L’aeroporto più vicino a Spoleto è quello di Perugia (circa 35 km), servito però da poche compagnie aeree, altrimenti c’è quello di Firenze che dista 140 km.

Come muoversi a Spoleto

Il centro storico è visitabile tranquillamente a piedi attraverso un sistema di scale mobili che collega i principali parcheggi (Posterna, Ponzianina e Spoletosfera) della città con le vie del centro.

Se rimanete qualche giorno a Spoleto, è più conveniente usare la Spoleto Card che vi consentirà di entrare gratis in 7 musei diversi per 7 giorni usando gratis i mezzi pubblici (linee A, B, C, AC, D, F, G, ML), la navetta che gira per il centro e le circolari. Questa card costa €9.50 e si acquista direttamente nei musei o all’ufficio informazioni turistiche situato in piazza delle libertà.

In alternativa, il servizio Taxi è disponibile h24 ogni giorno

Categories: Luoghi da visitare
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