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Maggio – Festa dei Ceri

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02 - Ago - 2016

La Festa dei Ceri a Gubbio

La Festa dei Ceri a Gubbio è probabilmente una delle manifestazioni folcloristiche più antiche d’Italia e sicuramente la più spettacolare e coinvolgente che potete vivere in Umbria. E’ sentita a tfesta_dei_cerial punto dagli Eugubini da non poter essere considerata solo una festa di paese ma un vero e proprio evento che identifica lo spirito di un’intera collettività: la Festa dei Ceri è Gubbio e Gubbio è la Festa dei Ceri e assistervi dal vivo è una di quelle esperienze che almeno una volta nella vita bisogna assolutamente fare!

Ma che cosa è la Festa dei Ceri esattamente e qual è la sua storia?

La storia dei Ceri di Gubbio

Cosa sono i famosi Ceri di Gubbio e perché sono così importanti?

La Festa dei Ceri ruota tutta attorno ai Ceri, tre gigantesche strutture lignee formate da due prismi ottogonali sovrapposti, fissati a un supporto chiamato “barella” che ne permette il trasporto letteralmente a spalla da parte dei ceraioli proprio durante la famosa e spettacolare Corsa dei Ceri, momento clou della festa. La cima di ogni cero è decorata con una piccola statua che rappresenta i tre Santi Protettori delle corporazioni: Sant’Ubaldo, patrono e protettore di Gubbio e dei muratori, San Giorgio protettore dei commercianti e Sant’Antonio dei contadini. Ogni santo ha un colore specifico che lo contraddistingue e che colora sia le divise dei ceraioli che degli stendardi che ogni eugubino orgoglioso appende fuori delle proprie case: il giallo per Sant’Ubaldo, l’azzurro per San Giorgio e il nero per Sant’Antonio. Il 15 di maggio di ogni anno Gubbio si trasforma in un’esplosione di colori in movimento.

Perché si chiamano ceri se sono macchine di legno? Si pensa che il nome ceri venga dai candelotti di cera che per tradizione venivano portati in processione durante la Luminaria per le vie di Gubbio fino al Monte Ingino, in onore del Vescovo Ubaldo Baldassini morto nel 1160 e molto caro agli eugubini.

Questi ceri con gli anni aumentavano di dimensioni ed erano poco pratici da trasportare: furono sostituiti così da macchine di legno, molto più leggere e pratiche, che nella loro caratteristica forma sono arrivate fino a noi.

Se osservate lo stemma della Regione Umbria noterete tre simboli dalla forma inconfondibile: sono tre ceri rossi stilizzati che richiamano proprio i Ceri di Gubbio. Un bel vanto per la città!

Ma quanto sono grandi i Ceri? Le loro dimensioni sono impressionanti: arrivano a sfiorare i 5 metri di altezza. Siete curiosi di sapere quanto pesano? I ceri di Gubbio pesano quasi 300 kg l’uno e vengono trasportati correndo per le vie del paese letteralmente caricati sulle spalle degli altri protagonisti della corsa, i ceraioli.

Chi sono i ceraioli di Gubbio?

I ceraioli sono coloro che fisicamente portano il cero a spalla e ogni eugubino che si rispetti considera un grande onore nella vita poter fare il ceraiolo almeno per una volta. Essere ceraiolo è motivo di vanto e di orgoglio, spesso una tradizione che si tramanda di padre in figlio. In origine l’appartenenza a un singolo cero dipendeva dal mestiere che si svolgeva mentre oggi è molto più libera, ma non per questo meno sentita: se volete far sentire fiero un eugubino domandategli “di che cero è” o se “ha mai alzato il cero”e lui subito carico d’orgoglio vi dirà a quale rione appartiene e se in famiglia qualcuno ha potuto fregiarsi di questo onore!

Quando è la Corsa dei Ceri

La Corsa dei Ceri si celebra il 15 maggio di ogni anno dal 1160 ed è un giorno in cui Gubbio si trasforma e viene travolta da una vera e propria frenesia collettiva: è un vero e proprio giorno di festa e nulla per ogni vero eugubino è più importante che assistere alla corsa e incitare e sostenere il proprio Cero!

Il programma della Corsa dei Ceri

Anche se il giorno della corsa è il 15 maggio in realtà a Gubbio si parla della Corsa tutto l’anno e già la prima domenica di maggio, dopo una messa nella Basilica di Sant’Ubaldo i ceri sono fatti scendere in paese con i bambini futuri ceraioli a cavalcioni. Dopo aver fatto tre giri della Piazza resteranno esposti nella sala dell’Arengo del Palazzo dei Consoli fino al giorno della corsa.

La sera della vigilia c’è la tradizionale cena a base di baccalà per i ceraioli accompagnata dai canti popolari, ma anche se la festa continua fino a notte fonda la mattina della corsa la sveglia è alle 5!

I Tamburini svegliano a suon di tamburo i Capitani e i Capodieci, più tardi il Campanone del Palazzo dei Consoli sveglierà tutta la città. Dopo una messa al Cimitero per la commemorazione dei ceraioli defunti, un’altra messa per i ceraioli nella chiesa dei Muratori, da dove le statuette dei santi sono portate in piazza per essere issate sulla sommità dei Ceri.

Alle 11.30 in Piazza Grande si celebra l’investitura del Primo Capitano con la benedizione del Vescovo e con un cenno del Secondo Capitano ha inizio la cerimonia più spettacolare di tutta la Corsa, l’Alzata dei Ceri.

Come avviene l’Alzata dei ceri?

L’Alzata dei Ceri è il momento più intenso, colorato e denso di emozione di tutta la Corsa: è la cerimonia con cui i ceri portati in posizione orizzontale in Piazza Grande vengono fissati alle barelle e issati in posizione verticale in un gioco di contrappesi tra i ceraioli e i Capodieci che spingono e tirano i ceri fino a che nell’esultazione generale non si alzano dritti in tutta la loro imponenza.

Durante questo cerimoniale avviene anche il lancio delle brocche usate per bagnare la base dei ceri ed è un momento che oltre che spettacolare può diventare quasi cruento perché i ceraioli fanno letteralmente una lotta senza esclusione di colpi per accaparrarsi i frammenti delle brocche, considerate di buon auspicio. Ma niente paura, fa tutto parte della festa e dello spirito della Corsa dei Ceri!

Una volta diritti i Ceri si dispongono secondo un ordine ben preciso che dovrà essere mantenuto per tutto il resto della corsa- Sant’Ubaldo sempre per primo, san Giorgio e Sant’Antonio-e dopo tre giri in senso antiorario nella Piazza i Ceri e la folla si disperdono per le vie di Gubbio.

Guardare questo spettacolo dall’alto è come ammirare un gigantesco caleidoscopio di colori che mutano forma in continue evoluzioni!

La Corsa dei Ceri

Dopo la “mostra”, ossia la sosta che i Ceri fanno davanti alle case dei ceraioli anziani o defunti, e la processione delle reliquie di Sant’Ubaldo, alle sei di sera ha finalmente inizio la Corsa dei Ceri vera e propria, il momento più frenetico e coinvolgente di tutta la giornata.

I ceraioli devono portare i Ceri correndo per un percorso di circa 4 chilometri suddiviso in quattro “soste”, senza mai cadere, sorpassarsi o far pendere il Cero: immaginate lo sforzo e l’abilità richiesta per sorreggere un simile peso! Pensate che addirittura le “mute”, ossia i cambi dei ceraioli fatti per sostituire quelli esausti vengono fatti senza mai interrompere la corsa!

E il tutto avviene per le vie strette e in salita, o discesa, di Gubbio, con gli eugubini accalcati lungo strada a incitare e sostenere il proprio cero!

Trovarsi per le vie di Gubbio durante la Corsa è assolutamente emozionante ma, attenzione! Bisogna essere molto prudenti e pronti a spostarsi se la situazione diventa pericolosa…e essere sempre discreti e rispettosi della foga con cui gli eugubini vivono la Corsa!

Essa non è una gara come si potrebbe credere ma un vero cerimoniale che deve rispettare regole ben precise: l’ultimo tratto è il momento più commovente e sentito, quando i ceri entrano nella Basilica di Sant’Ubaldo, sul Monte Ingino, per essere riposti fino all’anno successivo.

Ma dovrà essere sempre Sant’Ubaldo a entrare per primo, perché la corsa è in suo onore! Se distaccherà di molto gli altri ceri potrà serrare simbolicamente la porta alle spalle e decidere con calma di aprirla agli altri partecipanti, che altrettanto simbolicamente dovranno bussare.

E alla fine tutti i Ceri con i ceraioli entreranno in Basilica per festeggiare l’esito della Corsa…ed eventualmente lamentarsi se qualcosa non è andata proprio per il verso giusto!

Deposti i Ceri, le statuette dei santi sono ricondotte in processione con le fiaccole alla Chiesa dei Muratori e a sera si aprono le taverne per festeggiare tutti assieme la giornata più viva ed intensa dell’anno eugubino!

Per chi è forestiero, turista o semplicemente di un paese vicino, non è facile capire l’esaltazione che ogni eugubino prova durante la Corsa e quanto essa sia importante: spesso si parla di fanatismo o di “città dei matti”, ma in realtà è solo lo spirito più genuino di un popolo follemente innamorato e custode geloso delle proprie tradizioni.

Venite dunque a Gubbio e lasciatevi catturare da questa meravigliosa “follia” collettiva di colori e grida festose, che letteralmente vi trascinerà con sé e vi regalerà emozioni che raramente altrove si riescono a vivere.

Per tutte le informazioni su come godervi la Festa dei Ceri a Gubbio visitate www.iceri.it

 

 

Categories: Eventi
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