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Luglio – Umbria Jazz Perugia

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03 - Giu - 2016

Umbria Jazz a Perugia

Cos’è Umbria Jazz?

Umbria Jazz è l’appuntamento più atteso da tutti i perugini e dagli amanti della musica jazz: a luglio il centro storico di Perugia ogni anno, da oltre quarant’anni, è letteralmente travolto da uno dei più importanti festival di musica jazz in Italia e nel mondo, Umbria Jazz, al punto tale che si dice che la nostra città si trasformi in una piccola New Orleans.

Le date di Umbria Jazz 2019

Per la 46° edizione di Umbria Jazz  Perugia apre le porte alla musica dal 12 al 21 luglio 2018.

La storia di Umbria Jazz

Umbria Jazz è un festival musicale conosciuto in tutto il mondo che da anni rende famosa la città di Perugia, ma forse è meno noto che la prima edizione di Umbria Jazz nacque vicino a Terni, presso il teatro naturale del villaggio di Piediluco, il 23 agosto del 1973, quando suonò il gruppo degli Aktuala e l’orchestra mainstream di Thad Jones e Mel Lewis. Erano previste altre tre serate, di cui due a Perugia e una a Gubbio, quando in Piazza 4° Novembre si esibirono i Weather Report e la Solar Arkestra di Sun Ra, con performance alternative che fecero molto discutere, ma accolsero un incredibile successo di pubblico. La nascita di Umbria Jazz è stata possibile grazie alla volontà di un perugino, Carlo Pagnotta, attuale direttore artistico del festival, appassionato di questo genere musicale, di creare nella propria città un festival dedicato al Jazz. Forse in pochi sanno che l’idea nacque in un caffè del centro storico della città e che prese corpo dalla collaborazione con alcuni esponenti della Regione Umbria, da poco costituitasi. Questa serie fortuita di eventi fece sì che la proposta di creare questo festival, con la collaborazione di Alberto Alberti, il più grande manager di artisti jazz del tempo, a redarne il programma artistico, approdasse in giunta regionale e venisse approvata. Era nata Umbria Jazz.

 

Umbria Jazz degli anni ‘70

Per capire cosa fosse Umbria Jazz nei primi anni della  manifestazione occorre ricordare lo spirito di contestazione e generale disordine che caratterizzava l’Italia in quegli anni, quando assistere ad un concerto era spesso occasione di contestazione politica ed espressione del disagio sociale di un’intera generazione.

Sui palchi di Umbria Jazz passarono artisti del calibro di Count Basie, George Coleman,  Art BlakeyDizzy Gillespie, Chet BakerStan Getz.

Chi ha vissuto quelle prime edizioni infatti ricorda benissimo il clima di disordine e di fermento, ma anche di eccezionale vitalità in cui si ritrovava la piccola e tranquilla città di Perugia per pochi giorni all’anno: celebri sono le fotografie in cui distese di giovani assalivano letteralmente la città per ascoltare i concerti, dormendo per strada, rompendo la routine di una popolazione non abituata a un simile clima di internazionalità. Non mancarono le contestazioni “politiche” e i fischi, i disordini e i disagi, al punto tale che l’edizione del 1978 chiuse questo primo periodo perché serviva una pausa di riflessione, per capire meglio come gestire quello che ormai era divenuto un evento che, pur con i suoi contrasti, piaceva, attirava tantissima gente ed era diventato un punto di riferimento per la musica jazz internazionale.

Umbria Jazz dagli anni ’80 a oggi.

Nel 1982 ripresero i concerti di Umbria Jazz, ma il festival non era più un insieme di concerti gratuiti senza regole, aveva cambiato pelle, anche se non  la sostanza. Ora si pagava un biglietto d’ingresso per gli spettacoli più importanti e nel 1985 venne fondata l’Associazione Umbria Jazz, con l’incarico di gestire l’omonimo marchio, di proprietà della Regione Umbria che ancora oggi si occupa di ogni aspetto organizzativo del festival, dalle scelte artistiche alla logistica, dagli sponsor a tutta l’organizzazione.

Poco dopo nacque la Fondazione Umbria Jazz, con l’incarico di gestire le risorse economiche: sapete che l’attuale presidente è il grande Renzo Arbore?

Umbria Jazz era diventato di fatto un festival stanziale, ossia i suoi concerti erano prevalentemente a Perugia, lontano dal centro, in zona stadio, sotto un tendone da circo! Il ricordo dei disordini degli anni precedenti era ancora troppo vivo e quindi in centro, nella stupenda cornice dei Giardini del Frontone, si tenevano solo i concerti serali, che videro la presenza di artisti come Sonny RollinsRandy CrawfordMichel PetruccianiPhil CollinsAl Jarreau e Keith Jarrett.

Dal 2003 i concerti più grandi e importanti sono ospitati nell’Arena Santa Giuliana, lo storico campo sportivo a ridosso del centro cittadino, mentre è possibile ascoltare i concerti più intimi e più strettamente legati al jazz puro nel settecentesco Teatro del Pavone, nell’ottocentesco Morlacchi, nella duecentesca chiesa di San Francesco al Prato, nella chiesa di San Pietro ed in altre piccole e preziose location del centro cittadino, come l’Oratorio di Santa Cecilia o addirittura quella non convenzionale della Sala Podiani in Galleria Nazionale.

Chi non ricorda il concerto del 1987 allo stadio Curi di Sting e gli Evans?

La musica di Umbria Jazz

La musica e lo stile di Umbria Jazz infatti nel corso degli anni è cambiata: non solo jazz puro ed ortodosso, ma anche rock, blues e più attenzione ai jazzisti italiani.

E’ la presenza della così detta musica nera, col suo repertorio di blues, gospel, soul, zydeco, marching band e rhythm ‘n’ blues a connotare oggi l’Umbria Jazz più chiassoso e coinvolgente, quello dei concerti gratuiti per le strade e le piazze, quello che tiene sveglia Perugia e tutto il suo pubblico fino a notte fonda! E Umbria Jazz ha aperto anche al mondo del pop-rock, portando su i suoi palchi musicisti come Elton JohnCarlos SantanaJames BrownDonna SummerEric ClaptonEarth, Wind & FireSimply Red, Prince, B.B. King e non solo!

Volete scoprire tutti i nomi degli artisti che hanno cantato e suonato a Umbria Jazz? Visitate il sito ufficiale della  manifestazione  www.umbriajazz.com!

Il programma di Umbria Jazz 2019

Il 12 luglio l’insolito trio Max Gazzè, Alex Britti e Manu Katché “In missione per conto di Dio” e Robben Ford.

Britti e Gazzè già nel 2017 furono insieme per due concerti alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. L’evento era nato come un tributo alle loro radici comuni che affondano nel blues. A due anni da quei concerti, al già eccezionale duo si aggiunge un altro straordinario musicista: il batterista francese Manu Katche che nel suo curriculum vanta lunghe collaborazioni con Peter Gabriel, Sting, Pink Floyd, Joe Satriani, Dire Straits e tra gli italiani Pino Daniele e Stefano Bollani.

Il concerto vedrà Gazzè, Britti e Katché insieme in una formazione fuori dal comune. Britti, autore di canzoni tra le più amate dal pubblico italiano e chitarrista fenomenale; Max Gazzè, bassista raffinato, artista estremamente eclettico che riesce a trasformare in successo ogni suo progetto e Manu Katche, batterista di fama mondiale, i tre insieme per un nuovo evento imperdibile.

Il 19 sarà la volta di due ensemble guidati da Kamasi Washington e Michael League.

Per Kamasi Washington si sono spesi richiami a suggestioni non comuni, e qualcuno ha perfino evocato John Coltrane per descrivere il suo approccio spirituale alla musica afroamericana.

Californiano, 38enne figlio di un insegnante di musica, Washington ha letteralmente agitato le acque del jazz con un disco di esordio, The Epic, pubblicato nel 2015, davvero epico. Non tanto perché triplo (ben 172 minuti di musica) ma perché frutto di una complessità rara, di certo difficilmente compatibile con un esordio. The Epic è stato seguito l’anno scorso da un lavoro altrettanto ambizioso, il doppio Heaven and Heart. In mezzo, nel 2017, Harmony of Difference, un allestimento multimediale per la Biennale del prestigioso Whitney Museum di New York. Ovviamente, sono in primo piano anche le ripetute collaborazioni con Kendrick Lamar per i suoi ultimi dischi e con John Legend, a completare i tratti di una identità di non facile definizione.

UJ 19 chiuderà il 21 luglio con Christian McBride e Lauryn Hill.

Fare di necessità virtù: questo potrebbe essere il senso di A Christian McBride Situation, progetto nato dalla fertile immaginazione ed intraprendenza del contrabbassista, compositore e leader di Philadelphia. In programma al festival di Monterey, McBride dovette registrare all’ultimo momento il forfait di alcuni musicisti della sua band. Invece di annullare la data, si guardò intorno e con altri artisti suoi amici, presenti al festival, formò una nuova band di cui facevano parte cantanti e dj. Era nata così A Christian McBride Situation, che si rivelò una uscita non effimera. Adesso eccola a questa edizione di Umbria Jazz, dove McBride è stato molto presente negli anni scorsi e sempre con formule differenti.

Per consultare il programma completo con artisti e orari visitare il sito ufficiale della manifestazione www.umbriajazz.com

Dove si svolge Umbria Jazz?

Umbria Jazz anima tutto il centro storico di Perugia che per 10 giorni all’anno si trasforma da tranquilla cittadina universitaria a capitale della musica Jazz e non solo!

I concerti serali si svolgono all’aperto sugli spalti dell’Arena Santa Giuliana, il vecchio stadio di Perugia, a ridosso della bella Abbazia di Santa Giuliana: qui sono i concerti più grandi e affollati nonché spettacolari; eventi più intimi e più legati al jazz puro si svolgono nei Teatri storici del Pavone e Morlacchi, mentre i concerti gratuiti sono ospitati in Piazza IV Novembre, la piazza principale di Perugia, oppure sono itineranti per Corso Vannucci e ai Giardini Carducci, dove un punto ristoro permette di rifocillarsi continuando ad ascoltare la musica all’aperto.

Per sapere dove si svolgeranno i concerti e come raggiungere la città visitate il sito ufficiale www.umbriajazz.com

Dove e come acquistare i biglietti per i concerti di Umbria Jazz?

L’acquisto dei biglietti di Umbria Jazz è possibile direttamente dal sito internet ufficiale della manifestazione www.umbriajazz.com alla sezione tickets Umbria Jazz: qui è possibile scegliere il concerto desiderato e i posti, per poi procedere all’acquisto del biglietto elettronico.

Umbria Jazz Winter e Umbria Jazz Spring

Gli affezionati di Umbria Jazz conoscono bene anche Umbria Jazz Winter che si svolge da ben 25 anni nella cittadina umbra di Orvieto alla fine di dicembre: l’edizione appena passata ha rivolto lo sguardo al Jazz americano senza dimenticare quello italiano, regalando momenti di grande musica.

I classici concerti al chiuso sono stati accompagnati da concerti itineranti per le vie del centro storico con le marching band, le jazz dinner, jam session notturne e musica no stop a Palazzo dei Sette, dove si possono ascoltare anche generi più “popolari”.

Appuntamento fisso è la Messa di Capodanno in Duomo coi cori gospel e i canti religiosi afroamericani e i concerti del Veglione, ottima occasione per accogliere l’arrivo del nuovo anno in modo originale e all’insegna della buona musica.

Con Umbria Jazz Spring invece il festival torna alle origini: dal 30 aprile al 1°maggio infatti il festival di primavera sarà a Terni, dove tutto ebbe inizio nel lontano 1973: sapete che quest’anno Umbria Jazz Spring festeggerà la Giornata Internazionale del Jazz, l’IJD 2018, nella stupenda location della Cascata delle Marmore? Uno spettacolo emozionale da non perdere assolutamente!

Un programma ricco con musica a ogni ora del giorno, per chiunque ami la musica a prescindere dal genere di riferimento, per unire sotto il comune segno della passione per la musica jazz tutta l’Umbria!

Per tutte le informazioni e per il calendario degli eventi visitate www.umbriajazz.com

Umbria Jazz  sempre più social

 Se i social, come il jazz, sono le vostre passioni condividete i vostri commenti, le foto e i vostri pensieri sul canale Twitter e Facebook usando gli hashtag # UJ, #UJW25 e #UJ18  e seguite gli aggiornamenti sul Social Wall presente nel sito ufficiale della manifestazione.

Umbria Jazz per i giovani

Umbria Jazz offre anche la possibilità ai giovani di frequentare lezioni speciali attraverso le audizioni di Umbria Jazz Clinics : il gemellaggio col Berklee College, giunto alla 33°edizione, permette di partecipare alle selezioni per essere ammessi a speciali corsi dal 10 al 22 luglio 2018.

Gli studenti che supereranno le audizioni potranno partecipare a lezioni, masterclass e jam session per migliorare la propria tecnica e crescere nella carriera musicale. La novità di quest’anno è la possibilità di vincere borse di studio presso il Berklee College di Boston.

Vi interessa partecipare e mettervi alla prova a Umbria Jazz Clinics? Per tutte le informazioni e modalità di accesso visitate www.umbriajazz.com alla sezione Umbria Jazz Clinics o direttamente su www.umbriajazzclinics.it

Se volete farvi travolgere dal ritmo del jazz venite a Perugia a Umbria Jazz 2018 dal 13 al 22 luglio per vivere dieci giorni intensi all’insegna della musica di qualità.

La città del Jazz vi aspetta!

 

Categories: Eventi
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