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20 - Ott - 2021

Food & Jazz dal Vino, la quinta stagione

Food & Jazz dal Vino, la quinta stagione

FOOD & JAZZ DAL VINO – QUINTA EDIZIONE 2019/2020

SI TORNA A SUONARE E ASCOLTARE JAZZ AL RISTORANTE ENOTECA GIO’ ARTE E VINI
dal 12 ottobre 2019 al 28 marzo 2020
Come ormai da tradizione l’Hotel Giò Wine e Jazz Area presenta la quinta edizione della rassegna Food & Jazz dal Vino.
“Una rassegna” dichiara Valeria Guarducci, titolare di Hotel Giò, “che si riconferma come punto di riferimento per gli appassionati di jazz, oltre che del buon bere e del buon mangiare. Una bella soddisfazione poter fare una sintesi delle trascorse edizioni con tre numeri, significativi: abbiamo ospitato 64 concerti , coinvolto 143 artisti e abbiamo avuto la soddisfazione di essere stati scelti da 11 gruppi musicali che hanno presentato in anteprima i loro lavori sul nostro palco “
“Siamo stati sostenuti in questa avventura dagli sponsor e colgo quindi l’occasione per ringraziarli tutti: è anche grazie a questo generoso sostegno che abbiamo potuto dare l’opportunità ai nostri clienti di ascoltare concerti di grande qualità, ma anche di gustare l’aperitivo con gli “Assaggi d’Arte” – la presentazione delle opere di pittori locali da parte di noti critici – e di gustare le ricette sapientemente cucinate dal nostro Chef Roberto Bigarini.
Tra le novità, non poche, di questa stagione è la nuova Direzione Artistica che abbiamo affidato alla nostra Responsabile Marketing , Lavinia Pagnotta*. Lavinia ha un curriculum di tutto rispetto, conosce 4 lingue e ha studiato musica fin dalla adolescenza; si è avvicinata al jazz in questi ultimi 5 anni. In fase di programmazione artistica Lavinia si è comunque avvalsa della consulenza dell’Associazione Culturale Perugia Big Band* (curatrice della direzione artistica nelle precedenti edizioni) e del manager musicale Vincenzo La Gioia*.”

Lieta di proseguire proficuamente la sua collaborazione con Apice, quest’anno infatti la Perugia Big Band non potrà seguire da vicino l’organizzazione della kermesse in quanto impegnata in altri progetti artistici. L’orchestra avrà comunque l’onore e il piacere di esibirsi nella data conclusiva del festival insieme alla cantante e pianista Carolina Bubbico, in un inedito tributo ai grandi successi di Battisti e Mogol.
“Siamo da sempre impegnati attivamente nella promozione della cultura musicale jazz in Umbria – afferma Mauro Radici per conto dell’Associazione Culturale Perugia Big Band – e desideriamo esprimere gratitudine al Gruppo Apice Hotels ed in particolare alla Signora Valeria Guarducci per aver fornito in questi anni la possibilità a molti artisti umbri e non solo di far conoscere la propria arte sul palco di Food & Jazz dal Vino.”
Dopo una prima stagione test tenuta a battesimo dai solisti della Perugia Big Band, è emerso che la principale valenza artistica del progetto risiedeva proprio nel poter fungere da cassa armonica per le eccellenze musicali della Regione e non, che il pubblico ha via via conosciuto meglio insieme ad altrettante tipicità enogastronomiche.
“Si è lavorato congiuntamente per promuovere in toto questo concept e anno dopo anno, questo è stato il messaggio cruciale. – prosegue Alberto Mommi della PBB – Nel tempo, Food & Jazz dal Vino si è aperto ad altri linguaggi e forme espressive, affiancato da iniziative quali “Un palco per me” con gli allievi della Scuola La Maggiore (2016-2017); ma anche Assaggi d’Arte (2017-2018) e Bottiglie d’Autore (2018-2019), coordinate da Stefano Chiacchella.”

“La Perugia Big Band ha sempre tenuto a mente il fatto che F&JDV è e resterà un’occasione concreta per fare cultura musicale a Perugia – conclude Fabrizio Rapastella – Quindi oltre al piacere di avervi partecipato direttamente (con un tributo a Frank Sinatra e ben due Concerti di Christmas Carols), non possiamo che avvertire empatia verso questa creatura ed auspicare vivamente che voli sempre più in alto!”

“Ho accolto con entusiasmo questa sfida” afferma Lavinia Pagnotta “ e come potete vedere dal programma allegato gli artisti coinvolti sono di spessore nazionale e internazionale. E’ per me un onore poter firmare questa quinta edizione che si prefigura essere di grande qualità, ma non dimentico mai che il nostro è un lavoro di squadra che vede coinvolti sia la Dott.ssa Guarducci sia tutti i miei colleghi, dalle Direzioni – Paolo Fiandrini e Maria Giovanna Masetti – allo Staff del Ricevimento, di Sala e Cucina e del Centro Congressi.
Quest’anno avremo 15 serate, dal 12 ottobre al 28 marzo: quando abbiamo iniziato a stilare il programma molti sabati erano già occupati per la presenza di congressi e gruppi, il che non ci avrebbe permesso di dare la giusta attenzione a questi eventi ed è per questo che oltre ai 10 sabati con musica live e concerto finale, FOOD & JAZZ DAL VINO presenta FISH & JAZZ DJ SET con 5 serate di venerdì durante le quali, in tutto relax il DJ Goobee* farà ascoltare i più famosi brani Jazz, di quelli che hanno fatto la Storia di questo genere musicale.
FISH & JAZZ DJ SET sarà infatti l’occasione di ascoltare jazz in sottofondo durante la cena, con una formula innovativa rispetto alle serate live: i clienti potranno arrivare all’ora preferita (ingresso al ristorante dalle 20 alle 22) e avranno la possibilità di degustare una cena a base di pesce fresco, anzi freschissimo, tant’è che dovranno fidarsi e affidarsi a Salvatore de Iaco che stilerà il menù degustazione solo in base a ciò che offrirà il mercato quel giorno: anche qui una novità, il menù sarà pubblicato solo il venerdì mattina “
“Ho voluto introdurre i menu degustazione a base di pesce il venerdì sera“ dice Salvatore De Iaco Food & beverage di Ristorante Enoteca Giò arte e Vini ,”per inaugurare una nuova formula che permetta ai nostri clienti di trascorrere piacevoli serate all’insegna della convivialità con un sottofondo musicale che il DJ Goobee selezionerà tra i vinili della sua collezione”.
Le serate di Food & Jazz dal Vino avranno la solita impostazione: durante l’aperitivo dalle 20,30 alle 21 si potranno godere i tradizionali “Assaggi d’Arte” con la possibilità di ammirare 10 opere dell’artista al quale è dedicata la serata, raccontate con un breve intervento dai più famosi critici d’arte della nostra Regione.
Anche qui una novità, quest’anno la presenza femminile sarà maggioritaria rispetto al passato; saranno infatti protagoniste otto artiste su nove pittori coinvolti, e sono tutte particolarmente quotate e capaci.
In questo progetto Stefano Chiacchella ha come sempre svolto il suo ruolo di Direttore Artistico; sarà l’unico uomo ad esporre le sue opere, il 14 dicembre e a lui va un caloroso ringraziamento per la consueta professionalità e disponibilità.
Dopo Assaggi d’Arte viene servita la cena degustazione e per finire il Concerto Live.
Di seguito il dettaglio delle serate.

 

12 - Mag - 2021

Speciale Week End Coppie a tema Jazz

Speciale Jazz Week End … per coppie

Dopo una lunga estate caldissima come è stata quella appena passata, abbiamo pensato che fosse giunto il momento di concedervi un meritato week- end all’Hotel Giò, all’insegna del buon bere e del buon mangiare, immersi in una piacevole atmosfera musicale a tema Jazz.

Ricordati che puoi usufruire del Bonus Vacanze per prenotare questa offerta, fino al 31/12/2021!

Ecco cosa include la nostra migliore offerta per un soggiorno di due notti:

• 2 pernottamenti in camera jazz con vasca idromassaggio o poltrona massaggiante (scegli senza supplemento!)
• Ricca colazione a buffet;
• 1 Cena degustazione per due persone con selezione di vini DOC e piatti tipici della tradizione umbra, sapientemente illustrati dal nostro sommelier;
• In omaggio: un liquorino al cioccolato per persona (bottiglia a forma di strumento musicale)
• sconto del 10% per acquisti presso la nostra Enoteca Giò;
• 1 cd di musica jazz.

Prezzo totale per persona: 138,00 euro per l’intero periodo 

 

 

31 - Mar - 2021

Speciale Week End per coppie

Speciale Week End Vinoso… per coppie

Dopo questa lunga estate caldissima abbiamo pensato che fosse doveroso concedervi un meritato week- end romantico all’Hotel Giò, all’insegna del buon bere e del buon mangiare! Un week end a tema vino, nella stagione della vendemmia, che dona luce e colore alla nostra meravigliosa regione Umbria.
Un Week end per coppie a Perugia, in un hotel dedicato al Vino con camera a tema.

Ricordati che puoi usufruire del Bonus Vacanze per prenotare questa offerta, fino al 31/12/2021!

Ecco cosa include la nostra migliore offerta per un soggiorno di due notti:

• 2 pernottamenti in CameraCantina®*;
• Ricca colazione a buffet;
• Cena degustazione per le due sere del soggiorno con selezione di vini DOC e piatti tipici della tradizione umbra, sapientemente illustrati dal nostro sommelier;
• 2 bottiglie di vino in omaggio;
• sconto del 10% per acquisti presso la nostra Enoteca Giò;

176,00 euro a persona per l’intero soggiorno

 

*una delle camere Hotel Perugia Hotel Giò Wine e Jazz Area, Unica ed emozionale, vi farà immergere nei colori e nelle atmosfere delle cantine, grazie anche allo spazio-mostra capace di raccontare le storie delle Aziende Vitivinicole e il loro stile, il sapore dei Grandi Vini italiani, le bellezze dei Territori di Produzione.


Vuoi vivere al meglio il nostro territorio e i suoi grandi vini? Ecco i nostri suggerimenti per le vostre escursioni:

Cantina Lungarotti
Museo del Vino
Cantine Goretti
Cantine Arnaldo Caprai Montefalco
Cantine Terre Margaritelli

28 - Giu - 2020

Suite 4 Love

Prenota la tua suite!
Offerta soggetta a disponibilità, valida a partire dal 21 agosto

Un’idea per il tuo soggiorno romantico Perugia negli Hotel a Tema Perugia?
1 notte in Suite con vasca idromassaggio, poltrona massaggiante e lettore cd, Prosecco in camera all’arrivo, all’Hotel Giò Perugia
Frigobar gratuito
Accappatoio e pantofole
Late check out

Euro 69,00 per persona a notte

Sempre Inclusi nel prezzo
WI-FI, Internet Point, Palestra, Parcheggio

27 - Giu - 2020

Offerta Eurochocolate 2021

Offerta Eurochocolate 2021

 

Benvenuti al più grande Festival Internazionale dedicato al cioccolato! Un’esperienza unica per conoscere questo goloso mondo tra sculture, degustazioni, laboratori e molte altre attività pensate per il divertimento di grandi e piccini. Eurochocolate 2021. Il festival internazionale del cioccolato torna a Perugia dal 15 al 24 ottobre 2021.
Ingr@sso libero…

Ecco la nostra migliore offerta:

PACCHETTO 2 NOTTI OFFERTA FINE SETTIMANA 
Pernottamento e prima colazione in camera doppia o matrimoniale standard 114,00 euro per persona 
Pernottamento, prima colazione e trattamento di mezza pensione (bevande escluse) in camera doppia o matrimoniale standard 158,00 euro per persona
supplemento camera superior: 40,00 euro per persona 

Prezzi a persona in camera doppia per l’intero soggiorno

infant 0-2 anni gratis, pasti quotati a consumo
bambini 2-3 anni possono dormire con i genitori con un supplemento di 10,00 euro al giorno e pasti quotati a consumo

Cosa include il pacchetto? 

  • 1 omaggio cioccolatoso per camera
  • ricca colazione a buffet sia dolce sia salata
  • Garage, parcheggio esterno, wi-fi in tutto l’hotel e uso della palestra

ATTENZIONE l’offerta è limitata: affrettati e prenota la tua offerta Eurochocolate 2021 Perugia al miglior prezzo!

Scopri le Anticipazioni! Visita il sito www.eurochocolate.com

25 - Giu - 2020

Assaggi di Massaggi al Cioccolato

ASSAGGI DI MASSAGGI AL CIOCCOLATO

All’Hotel Giò Wine e Jazz Area, come all’Etruscan Chocohotel, è possibile regalarsi una coccola tutta al cioccolato, grazie alla nostra esperta operatrice in tecniche Olistiche.

Scopri tutti i trattamenti disponibili:

Trattamento “My Massage” –  Manovre del massaggio sportivo unite al massaggio Lomi Lomi e quello Californiano. Tonificare, drenare e rilassare il corpo.
30 minuti – 30,00 euro
50 minuti – 45,00 euro

Trattamento “Californiano” – Un trattamento eseguito con manovre lente, dolci e ampie. Favorisce la distensione del sistema nervoso, migliora il sonno e la respirazione.
45 minuti – 45,00 euro

Trattamento “Indian Head” – Le zone trattate sono la testa, il collo, il viso, la schiena, le spalle, le braccia, le mani e le dita. Attiva la circolazione linfatica e sanguigna, allevia problemi di raffreddore e sinusite.
30 minuti – 30,00 euro
60 minuti – 45,00 euro

Trattamento “Aromatico” – Un trattamento dolce che viene eseguito su corpo, viso e cuoio capelluto con pressioni lente e profonde, utilizzando oli essenziali miscelati con oli vettori. Allenta la tensione e porta la persona ad un equilibrio energetico.
45 minuti – 40,00 euro

Trattamento “Lomi Lomi” (Hawaiano) – Si utilizzano mani e avambracci eseguendo movimenti lunghi e ritmici, distendendo la muscolatura e sciogliendo le articolazioni. Ottimo per la circolazione, ma in particolare si prefigge di ristabilire un equilibrio fra corpo e spirito.
45 minuti – 45,00 euro

Trattamento “Thai” – Antica tecnica indiana volta a riequilibrare l’energia vitale e sciogliere le tensioni.
60 minuti – 60,00 euro

Trattamento “Thai Foot” – Favorisce l’eliminazione delle tossine dal piede e dall’organismo in generale e il rilassamento profondo, la tranquillità del corpo e della mente. Viene eseguito con un bastoncino appositamente creato per questo trattamento.
60 minuti – 45,00 euro

Trattamento “Berbero” – Immersione totale nel mondo arabo iniziando da uno scrub, fango e massaggio finale. I prodotti che vengono utilizzati sono tutti a base di Argan. Il trattamento è volto a pulire la pelle, rendendola più luminosa ed elastica.
70 minuti – 48,00 euro

Trattamento “Hot Stone” – Trattamento eseguito con pietre vulcaniche per il riequilibrio energetico e quello dei Chakra. Benefici per dolori muscolari, reumatici o artritici, mall di schiena, stress, insonnia.
60 minuti – 50,00 euro

Riflessologia Plantare – Tecnica eseguita sul piede con digitopressioni, seguendo una mappatura precisa donando benessere a tutto il corpo.
50 minuti – 45,00 euro

Rituale ai piedi – Trattamento creato dalla Operatrice eseguendo prima una lavanda ai piedi con acqua calda e olio essenziale (menta o lavanda o tea tree oil) e poi un massaggio al piede. Benefici per antisecchezza del piede, anti pesantezza delle gambe.
30 minuti – 30,00 euro

Trattamento con i Fiori di Bach – E’ un trattamento capace di veicolare l’efficacia dei fiori di Bach, irradiandone l’effetto ai livelli più profondi del corpo attraverso manovre semplici e dolci. I fiori di Bach sono scelti in base a specifiche esigenze di chi riceve il trattamento.
45 minuti – 45,00 euro

Trattamento “Sea Malay” – Conosciuto anche come “Massaggio delle Regine” (secondo una leggenda, veniva riservato alle principesse non scelte dal sovrano per la notte). Aumenta l’energie e la sensazione di benessere, riduce lo stress, aiuta la distensione e facilita il sonno.
50 minuti – 40,00 euro

Armassage – E’ un trattamento drenante e avvolgente, eseguito con l’avambraccio e con i gomiti.
45/50 minuti – 45,00 euro

Sportivo – E’ un trattamento per ridurre le tensioni articolari e muscolari, favorisce la preparazione per l’attività fisica.
40 minuti – 40,00 euro

Defaticante – E’ un trattamento per ridurre la stanchezza e la sensazione di pesantezza fisica, favorisce il drenaggio. I movimenti sono lenti e delicati.
30 minuti – 30,00 euro

25 - Giu - 2020

Super Choco-Colazione

AVVISO AI CHOCO LOVERS! 

Prenota la tua Super Choco-Colazione!

Arricchisci la tua colazione a buffet con la fonduta di cioccolato Perugina, la tagliata di frutta fresca e la torta al cioccolato by Eurochocolate. Goditi la cioccolatosissima colazione a tema e gustati la tua esperienza da Choco-Lover!

A soli 4,50 in più a persona, una colazione personalizzata direttamente al tavolo.

 

03 - Ott - 2019

Food & Jazz dal Vino, la quarta stagione

Food & Jazz dal Vino, la quarta stagione

Una quarta stagione che si preannuncia ricca di novità e appuntamenti imperdibili! 13 nuovi concerti #FJDV nel cartellone della stagione 2018-2019, curato dall’Associazione Culturale Perugia Big Band: si punta sui Giovani Talenti e le Eccellenze del Territorio.

 

FOOD & JAZZ DAL VINO, PER SAPERNE DI PIU’
“Food & Jazz dal Vino”, riparte in quarta la nuova stagione!

Una quarta stagione che si preannuncia ricca di novità e appuntamenti imperdibili! 13 nuovi concerti #FJDV nel cartellone della stagione 2018-2019, curato dall’Associazione Culturale Perugia BigBand: si punta sui Giovani Talenti e le Eccellenze del Territorio.

Food & Jazz dal Vino è basata sulla rodata formula delle Jazz Dinner (con i concerti che seguono cene placée e degustazioni eno-gastronomiche): è una miscela gradevole che accosta e fonde il sentire personale e l’improvvisazione nelle esibizioni dei musicisti jazz ai sentori, i bouquet e gli aromi dei vini di importanti cantine partner e dei gustosi piatti in abbinamento. Una sapiente cucina di territorio, che lo Staff dell’Hotel Giò guidato da Salvatore De Iaco sceglie di valorizzare prediligendo sfiziose ricette umbre ma non disdegnando neppure qualche citazione dotta da fuori Regione.

Prende il via quest’anno un vero e proprio viaggio tra le eccellenze enologiche e artistiche dell’Umbria: #bottigliedautore. 

#bottigliedautore è un progetto di respiro regionale, che potenzialmente può essere esso stesso un tassello della promozione del nostro territorio, più nello specifico dei suoi prodotti vitivinicoli e dei suoi artisti, attraverso bottiglie da collezionare , che nel tempo potranno incrementare il loro valore.
I 12 Artisti che hanno partecipato a “Assaggi d’Autore”, nella stagione 2017/2018 , hanno creato un’opera dedicata a questa nuova Stagione mentre le 12 Cantine invitate a partecipare al progetto hanno stampato un numero limitato di etichette, numerate, firmate in originale dall’Artista prescelto, che andranno a vestire altrettante bottiglie.

I nostri sponsor:

 

Per prenotazioni e informazioni:
335 5630354 – 075 5731100

 

Ecco il programma completo:

 

17 - Set - 2019

Spoleto

Spoleto: cosa vedere

Spoleto si estende sul colle Sant’Elia, ai piedi del bosco sacro di Monteluco. Straordinariamente ricca d’arte di ogni epoca e protagonista di eventi prestigiosi, come il Festival dei Due Mondi. Spoleto è tra le città simbolo della cultura internazionale.

Importante centro fortificato degli Umbri, fu colonia romana e poi municipio. Dopo la caduta dell’Impero Romano fu presidiata prima da Teodorico, re dei Visigoti, e poi dai bizantini.

Nel periodo altomedievale fu capitale del Ducato longobardo. Nel 1155 fu conquistata e distrutta da Federico Barbarossa e, dopo una serie di lotte tra guelfi e ghibellini, fu riconquistata dal Cardinale Albornoz che la assicurò alla Chiesa e ne fece un importante centro dello Stato Pontificio.

Il centro storico, accanto a evidenti influssi di epoca romana, mantiene intatta la struttura di epoca medievale. Alle più antiche origini di Spoleto appartengono l’Arco di Druso e Germanico, arco romano che introduceva al foro, il teatro romano e la basilica di San Salvatore, un interessante monumento di origini paleocristiane, patrimonio mondiale dell’UNESCO.

I maggiori monumenti cittadini sono il Duomo, la Rocca Albornoziana, il Ponte delle Torri e il Teatro Romano. Ecco a voi una breve spiegazione di ciascuno di essi:

1) Il Duomo

Il Duomo di Spoleto è uno dei più begli esempi di stile romanico italiano e rappresenta un vero e proprio simbolo della città.

Il Duomo, o Chiesa di Santa Maria Assunta, ha origini molto antiche in quanto venne costruita tra il 1151 e il 1227. La piazza così come la conosciamo oggi prese la sua fisionomia tipica solo nel secolo successivo, quando vennero demoliti una serie di antichi palazzi che occupavano quegli spazi.

Il Duomo venne edificato nel luogo in cui sorgeva un edificio di culto più antico, distrutto qualche decennio prima da Federico Barbarossa.

Consacrato da Papa Innocenzo III nel 1198, il Duomo fu interessato da interventi e modifiche successive ancora per molti secoli. Se l’edificazione si concluse a metà del XIII secolo, abbiamo già detto che la piazza assunse la sua fisionomia attuale a metà del XIV secolo.

Nel corso del 1600, la chiesa fu interessata dal rifacimento degli ambienti interni in stile barocco. L’impianto del duomo stesso andò ad essere completamente rinnovato, con la ricostruzione della navata centrale e di quelle laterali, dell’altare maggiore e di quelli dei transetti.

Nell’alto della facciata a capanna, ornata di rosoni e arcate ogivali cieche, fra i simboli dei quattro evangelisti spicca il grande mosaico bizantineggiante del 1207 il quale raffigura Cristo tra la Vergine Maria e S. Giovanni.

L’interno si presenta a croce latina e a tre navate su pilastri. Da quelle laterali, si aprono varie cappelle che vennero aggiunte solo alla fine del XVIII secolo.

Tra le tante opere di grande pregio artistico del Duomo, troviamo: un affresco con Madonna e Santi di Pinturicchio, il busto in bronzo di Urbano VIII del Bernini, la tomba del pittore Filippo Lippi;

Inoltre, nella Cappella delle Reliquie situata al termine della navata di sinistra, si trova una delle reliquie più preziose legate alla vita di San Francesco di Assisi.

2) La Rocca Albornoziana

 La rocca di Spoleto si erge sulla sommità del colle Sant’Elia, fu edificata dal 1359, per volontà di Papa Innocenzo VI che intendeva ristabilire l’autorità del Pontefice nei suoi territori.

La fortezza prende il nome dal potente Cardinale spagnolo Albornoz, che incaricò la costruzione della Rocca nel 1359. A nord si trova la corte delle Armi, destinata a funzioni militari, a sud la corte d’Onore, con funzioni residenziali e di rappresentanza.
Fino alla metà del Settecento la rocca ospitò i governatori pontifici ed i maggiori personaggi dell’epoca. Nel corso del XVI e XVII secolo ci fu una fase di profondo declino poiché i governatori preferirono trasferirsi all’interno della città e iniziarono le prime manomissioni alla struttura originaria. Nel 1817 divenne sede carceraria ma perdurò fino al 1983, dopo la quale, fortunatamente, fu oggetto di un importante restauro che l’ha riportata agli antichi splendori.
Il restauro ha messo in luce numerose testimonianze pittoriche dal tardo Trecento al Settecento. All’interno della torre maestra trovi la Camera pinta, affrescata tra il 1392 ed il 1416 con scene di argomento cortese e cavalleresco.
Al centro del cortile si trova un pozzo rinascimentale fiancheggiato da due pilastri con mensole, sull’architrave è scolpito lo stemma di papa Niccolò V.
Dai viali che la lambiscono, potrai godere di una splendida visuale su Spoleto, la parte meridionale della Valle Umbra.
Oltre che valenza storica la rocca ha anche una valenza culturale. Infatti all’interno si trova il museo nazionale del Ducato di Spoleto, costituito da materiali provenienti dalle collezioni civiche.

3) Il Ponte delle Torri

 Il suggestivo Ponte delle Torri di Spoleto è una mastodontica opera a dieci arcate che fa da raccordo tra il Colle Sant’Elia e Monteluco. Si tratta di un ponte che ha una lunghezza di 236 metri e un’altezza di circa 90 metri.

L’attraversamento è costituito da una strada ed un canale dell’acqua, sorrette da arcate di pietra. Vi si giunge attraverso una lunga passeggiata panoramica intorno alla Rocca Albornoz di Spoleto, collocata sulla sommità del colle sovrastante.

Sulla datazione esatta della costruzione del ponte non c’è ancora chiarezza, sono in molti a considerare la sua datazione più probabile nel XIV secolo.

È a quell’epoca che il cardinale Albornoz intraprende le sue opere di costruzione. Tuttavia, però, le sue caratteristiche piuttosto tardo-medievali, la sua origine sicuramente anteriore al XIII secolo e l’assenza dei simboli riconducibili al cardinale lungo la costruzione, sembrano propendere per la tesi dell’antecedenza del ponte rispetto all’epoca di Albornoz.

La sua denominazione “Ponte delle Torri” deriva dal latino “pons inter torres”. Tale appellativo gli venne attribuito intorno al XVIII a causa delle due torri che ne sorvegliavano i lati, l’una sul Fortilizio dei Mulini, l’altra in prossimità della Rocca Albornoziana.

Il ponte ha una posizione strategica non indifferente, dominando una vasta area ed essendo collegato alla Rocca e offre una veduta panoramica molto apprezzata, che si apre su una delle zone più verdi e inalterate della zona pre-appenninica a ridosso di Spoleto.

Attraversando il ponte si possono visitare il Fortilizio dei Mulini e la Basilica di San Pietro, oltre ad ammirare la magnifica Rocca Albornoz.

4) Il Teatro Romano

 Il Teatro Romano fu costruito nella seconda metà del I secolo a.C. all’interno della cinta muraria e rimase in uso fino al IV secolo, subendo trasformazioni e restauri. In epoca romana si aprì una profonda spaccatura nella gradinata, forse a causa di un terremoto. Nel 1320 quattrocento Guelfi furono rinchiusi e dopo due anni uccisi, nei corridoi del teatro, usati come carcere. Nel 1395 si insediarono le monache Benedettine e il teatro, ormai interrato, divenne il chiostro del monastero.

Il teatro è edificato su un grande terrazzamento artificiale ed ha un diametro di circa 70 metri, delimitato da un ambulacro semicircolare coperto con volta a botte; da questo si accede, attraverso tre ingressi, alla cavea, sulle cui gradinate occupavano posto gli spettatori.

L’orchestra è lo spazio semicircolare centrale che nei teatri romani era destinato a platea per gli spettatori di riguardo. Quest’area conserva ancora alcune delle lastre di marmo policrome risalenti al IV secolo e provenienti da varie province dell’Impero.

Oggi il Teatro è inserito nel complesso che ospita il Museo Archeologico Statale ed è ancora utilizzato per spettacoli e rappresentazioni varie. Nel periodo estivo, soprattutto in occasione del Festival dei Due Mondi, il Teatro Romano torna alla sua funzione originaria, ospitando spettacoli di teatro e danza.

Cosa mangiare a Spoleto

Tra i ricchissimi piatti della tradizione umbra, tutti presenti nella cucina spoletina, vi è uno che spicca tra tutti: le tagliatelle al tartufo nero.

Le tagliatelle al tartufo sono l’ideale per un primo piatto prelibato e raffinato che delizia i palati più esigenti, grazie all’aroma e al gusto unico del tartufo, fungo sotterraneo pregiato molto amato dagli intenditori. Una pietanza che si prepara in modo semplice e con pochi ingredienti, utilizzando come materia prima il tartufo nero, accuratamente selezionato, la componente principale di questo piatto pregiato.

Il tartufo ha un sapore e un odore molto forte e particolare, per questo motivo questo piatto non è per tutti ma solamente per i palati più raffinati.

Come arrivare a Spoleto in auto

DA NORD: autostrada del Sole A1 (Milano – Napoli), uscire a Valdichiana e prendere poi l’E45 fino all’uscita Spoleto.

DA SUD: autostrada del Sole A1 in direzione Firenze, uscire a Orte, prendere l’E45 in direzione Terni-Perugia-Cesena e uscire a Spoleto.

Arrivando in automobile potrai lasciare la tua vettura in uno dei parcheggi ben segnalati e decidere se iniziare la visita dal basso, o dall’alto della Rocca Albornoziana utilizzando gli ascensori che ti porteranno in cima.

Come arrivare a Spoleto in treno

DA NORD: occorre raggiungere Perugia Ponte San Giovanni e poi la Ferrovia Centrale Umbra per Spoleto.

DA SUD: raggiungere prima in treno Terni e poi prendere la tratta Terni – Spoleto. Per organizzarti ti suggerisco comunque di utilizzare il servizio Viaggia Treno di Trenitalia.

L’aeroporto più vicino a Spoleto è quello di Perugia (circa 35 km), servito però da poche compagnie aeree, altrimenti c’è quello di Firenze che dista 140 km.

Come muoversi a Spoleto

Il centro storico è visitabile tranquillamente a piedi attraverso un sistema di scale mobili che collega i principali parcheggi (Posterna, Ponzianina e Spoletosfera) della città con le vie del centro.

Se rimanete qualche giorno a Spoleto, è più conveniente usare la Spoleto Card che vi consentirà di entrare gratis in 7 musei diversi per 7 giorni usando gratis i mezzi pubblici (linee A, B, C, AC, D, F, G, ML), la navetta che gira per il centro e le circolari. Questa card costa €9.50 e si acquista direttamente nei musei o all’ufficio informazioni turistiche situato in piazza delle libertà.

In alternativa, il servizio Taxi è disponibile h24 ogni giorno

17 - Set - 2019

Spello

Spello: cosa vedere

Allungato su uno sperone del Monte Subasio, il placido borgo umbro di Spello si presenta al visitatore con le sue case colorate di rosa ed è uno dei borghi più belli d’Italia. Tra i suoi vicoli acciottolati e nelle chiese affrescate, Spello conserva i segni della sua lunga storia: romana, longobarda, di papi e signori. Numerosi sono i resti di epoca romana quando Spello era “splendidissima colonia Julia”, come recita un cartello posto sulla facciata del Portonaccio. Di questi secoli di splendore oggi ci restano le mura fortificate romane meglio conservate d’Italia, 3 magnifiche porte di ingresso al borgo, il fitto reticolo di stradine che da maggio a luglio diventano palcoscenico fiorito e raggiungono il culmine con l’Infiorata. Poi c’è il Pinturicchio: il suo passaggio a Spello ci ha lasciato molti capolavori. Prima di tutto la Cappella Baglioni, poi la pala d’altare con la Madonna col bambino in trono nella Chiesa di Sant’Andrea. Dalla Chiesa di Santa Maria Maggiore alle 3 Porte, passando per l’Infiorata, ecco a voi le principali attrazioni di questo meraviglioso borgo:

1) La Chiesa di Santa Maria Maggiore

Fondata nell’XI-XII, la chiesa di S. Maria Maggiore presenta una facciata risalente al 1644 realizzata in occasione dell’ampliamento dell’edificio. Da notare l’architrave, gli stipiti con bel fregio e girali d’acanto del portale.

La chiesa è a croce latina e presenta una navata con copertura a crociera. Nella seconda metà del XVII è stata corredata di ben sette altari e di una ricca decorazione a stucco, sopra i quali ci sono numerose opere.
Lungo la parete sinistra si apre la Cappella Baglioni, commissionata nel 1500 da Troilo Baglioni al Pinturicchio. Il  pavimento è ricco di decorazioni maiolicate di Deruta del.

La cappella è interamente decorata ad affresco dall’artista.
L’altare maggiore è coperto dal ciborio in pietra caciolfa. Nei tondi ci sono otto teste in terracotta raffiguranti antiche divinità. Ai pilastri che fiancheggiano l’abside, sono presenti due opere del Perugino, a sinistra “Pietà, San Giovanni Evangelista, e la Maddalena” e a destra “ Madonna con Bambino, Santa Caterina d’Alessandria e San Biagio”.

2) Le tre Porte romane

Spello ha la cinta muraria di origine romana meglio conservata d’Italia. In questa cinta si aprono diverse porte, delle quali 3 hanno particolare rilevanza. La prima è la Porta Consolare, con tre ingressi, tre statue funerarie e una torre con in cima un ulivo, simbolo del prodotto locale più famoso. Poi c’è la Porta Venere con le Torri di Propezio. Porta Venere era la principale porta d’ingresso a Spello: prende il nome dal ritrovamento di un busto di Venere nel vicino tempio di Fidelia. La porta ha tre archi con ai lati due torri recentemente restaurate e visitabili. La terza invece è la Porta Urbica, alla quale sono legate alcune leggende. La più famosa è forse quella legata al paladino Orlando (tenuto prigioniero in uno stanzone attiguo a Porta Venere) e ai “singolari” simboli presenti sul muro di destra della Porta Urbica da cui si ricaverebbero elementi riconducibili alla sua prestanza. Discordanti però le interpretazioni di quei segni: per alcuni, l’incavo nel muro sarebbe stato prodotto dal veemente cavaliere nell’atto di fare pipì, per altri invece, indicherebbe l’altezza del suo ginocchio.

3) I vicoli fioriti

Se avete mai visto una foto di Spello, probabilmente ritraeva un vicolo o un balconcino fiorito.

Spello ha una grande tradizione nell’uso dei fiori per abbellire che raggiunge il suo culmine con l’Infiorata che si tiene ogni maggio. A giugno e luglio, poi, tutto il borgo entra in competizione per la manifestazione “Finestre, Balconi e Vicoli fioriti” in cui gli abitanti si sfidano ad abbellire con i fiori balconi, vicoli e angoli del borgo. Il risultato è meraviglioso, con angoli davvero suggestivi, profumati e pieni di colore. Una vera delizia per i turisti che in quei giorni passano da Spello.

4) L’Infiorata

L’Infiorata è la manifestazione storico-religiosa che si rinnova ogni anno nel giorno del Corpus Domini (nona domenica dopo la Pasqua). Secondo un’antica tradizione, al fine di onorare il passaggio del Corpo di Cristo portato in processione dal vescovo, le vie e le piazze Spello si riempiono di tappeti e quadri floreali susseguendosi in un lungo percorso di circa 1,5 km.  E’ nella notte che precede la festa religiosa che gli abili infioratori realizzano le loro straordinarie composizioni floreali, sotto gli occhi dei cittadini di Spello che scendono in strada per vedere come quelle opere d’arte prendono forma in un clima di grande allegria e coinvolgimento. Con il tempo l’Infiorata è diventata anche una gara: la domenica mattina, prima della processione, una giuria giudica e premia la migliore infiorata.

Cosa mangiare a Spello

Spello è una delle tante “città dell’olio” umbre. Gli ulivi che crescono a Spello e nei dintorni forniscono uno dei migliori oli extravergine del mondo, che è quindi uno degli ingredienti sempre presenti nei piatti di Spello. La cucina locale è quella classica umbra basata su carni e prodotti contadini: bruschette all’olio o al tartufo, paste caserecce condite con tartufo, lepre e cinghiale. L’Umbria è terra di salumi, eccellenti anche grazie alla vicinanza a Norcia. Molte ricette della tradizione hanno come ingrediente principale i legumi. Ma la vera specialità di questo paesino sono i legumi: i Ceci di Spello (dal seme piccolo e liscio) sono famosi nel mondo, come la risina (una varietà di fagiolo piccolo e bianco dal sapore delicato), e la cicerchia (leguminosa simile ai ceci), tutti protagonisti di gustose zuppe, fresche insalate e stuzzicanti bruschette. Per i vini, indichiamo solo alcuni nomi: Sagrantino di Montefalco, Montefalco rosso, il Grechetto e l’Assisi Doc.

Come arrivare a Spello in auto

da Roma: prendere l’Autostrada A1 nord, in direzione Firenze, uscire a Orte. Prendere la superstrada in direzione Terni e Spoleto. A Foligno, proseguire in direzione Perugia, Cesena. Quando si arriva da nord, seguire la strada per Perugia, poi prendere superstrada per Assisi e Foligno. Spello è l’ultima uscita prima di Foligno.

da Firenze: Autostrada del Sole A1, uscita Valdichiana, prendere la S.S.75bis che costeggia il lago Trasimeno, superata la città di Perugia proseguire in direzione di Foligno, uscita di Spello, seguire le indicazioni per Spello

da Cesena: percorrere la superstrada E45 in direzione Perugia, al bivio di Collestrada proseguire in direzione di Foligno, uscita di Spello, seguire le indicazioni per Spello

Tempi medi di percorrenza:

Ancona – Spello:     1h 50m    – 130 km

Firenze – Spello:     1h 55m    – 180 km

Roma – Spello:        2h 10m    – 175 km

Napoli – Spello:      3h 40m    – 365 km

Milano – Spello:     4h 45m    – 480 km

Come arrivare a Spello in treno

Linea ferroviaria Foligno-Firenze, scendere a Spello. Tutti i treni locali provenienti da Perugia e Foligno si fermano a Spello. I treni a lunga percorrenza da Firenze e Roma a volte si fermano a Spello (controllare gli orari).

Tempi medi di percorrenza:

Ancona – Spello: 2h 00m – 2h 30m

Firenze – Spello: 2h 20m – 2h 40m

Roma – Spello: 2h 00m – 2h 15m

Napoli – Spello: 4h 00m – 4h 15m

Milano – Spello: 5h 40m – 5h 50m

Come muoversi a Spello

Vi proporranno auto, biciclette e persino scooter, ma l’unico modo per vedere bene l’incantevole Spello è a piedi. Girovagando per i vicoli stretti e caratteristici di questa piccola cittadina umbra si potrà davvero godere di tutte le sue peculiarità. Quindi la macchina lasciatela nel parcheggio ai piedi della collina e lasciatevi guidare fin su in cima tra scalette e splendidi vicoli.

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